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WHEEL OF MISFORTUNE: THE SECOND RAID
Venerdì, 19 Novembre 2010, 14:47
- Che lavoro schifoso!
- Potrebbe esser peggio.
- E come?
- Potrebbe piovere!
tratto da “Frankeinstein Junior” di Mel Brooks
Nelle puntate precedenti…
E’ notorio come si dica che i gatti neri portino sfortuna. Rompere uno specchio, porta sfortuna. Porta sfortuna anche far cadere il sale, e una buona dose di sfiga accompagna anche il far cadere la dinamite. L’albatros stecchito di Colerdige ha portato solo guai, guai e ancora guai. Numeri, anni bisestili, passare sotto una scala, ombrelli aperti in casa, e un sacco di altre belle robine portano una scalogna che ve la ricordate. Su questo stesso post aleggia la fantozziana nuvoletta, a voler star a sentire il detto “né di Venere né di Marte, non si sposa, non si parte, né sì da principio all’arte” (perché è innegabile che i miei post siano arte). Il principe di Ventignano di Napoli era un famoso iettatore, ed è altresì universalmente riconosciuto come Jessica Fletcher sia composta per un quindici percento di lacca per capelli e un ottantacinque di jella.
E poi ovviamente ci sono io. La degna erede della signora in giallo, oui c’est moi. Non che il mio nome sia legato alla morte di qualcuno (non che io sappia almeno), anche se Claudia Pandolfi e il Principe consorte Filippo di Edimburgo, qualora dovessero incontrarmi per strada, farebbero meglio ad evitarmi come la peste.
Ad ogni modo, in questo secondo capitolo delle mie iettatrici avventure, vi rendo noto di come abbia inconsapevolmente gufato il matrimonio di Courtney Cox prima e quello di Eva Longoria poi. Riguardo alla prima, ricordo che dissi “però, suona bene il nome Courtney Cox Arquette”, salvo poi scoprire pochi giorni dopo che lei e David Arquette avevano mandato all’aria undici anni di matrimonio (come pure Derek & Addison: a quanto pare l’undici porta sfiga, tanto per restare in tema). Stessa scena si è ripetuta con la casalinga disperata: “però, suona bene il nome Eva Longoria Parker”. Giustappunto.
L’attrice latina parla di “differenze inconciliabili”, mio fratello rincara parlando di “differenze inconciliabili di altezza”, mentre io sono del tutto convinta che la causa recondita sia il mio menagramo parlare a sproposito.
Come dissi a suo tempo, ho bisogno di un esorcismo.