0 note &
RIME OF THE ANCIENT MARINER (SIC!)
Sabato, 17 Luglio 2010, 14:12
In attesa del fenomenale post (serio) a cui sto lavorando (ci vorrà ancora un po’), siccome mi sento tremendamente in colpa a lasciarvi senza niente di brioso da leggere mentre siete in bagno, ho deciso di mettervi a parte delle mie ultime, epiche e poetiche (donde il colto titolo, che non è che centri un granché ma pazienza), disavventure.
Questa è la lista accurata dei peculiari soggetti che hanno preso parte al delirio.
- Alessandra Piera Pi Pingu: l’innocente e awesome sottoscritta.
- Silvia: una facebook sister ingrata assai.
- Giada: una facebook mamma che per non fare un torto a nessuno ha messo in punizione entrambe.
- Monica: una facebook sister molto impenitente che ci sfotte riguardo al fatto che lei può uscire e noi no perché siamo in punizione.
- Ludovica: una facebook girlfriend che in quanto tale mi dà ragione e ci mancherebbe altro, che cavolo!
- Federico: un fratello reale che ha donato aggratis le sue abilità di esperto utente di Photoshop.
La bizzarra vicenda prende avvio da un invito a cena da parte dell’associazione a cui io e la sister Silvia siamo iscritte; cena alla quale, per incombenze incombenti, non potrò partecipare. Ovviamente la sister Silvia si è legata al dito il fatto che la lascerei lì sola soletta e ha quindi proferito contro la mia persona salaci parole, che cioè mi avrebbe serbato rancore per il resto della vita e probabilmente anche dopo.
Alla luce di questi inquietanti fatti decido quindi, per farmi perdonare, di chiedere a mio fratello di realizzare un photoshop ad hoc in cui lei compare al fianco di Robert “Edoardo” Pattinson, di cui è segretamente (ma nemmeno poi tanto segretamente) innamorata (non chiedetemi come faccia, proprio non me ne capacito).
Alla vista delle foto il suo commento è stato:
“Piera ti ODIO! Ora serberò rancore per ben due motivi! Puah!”
E così se n’è andato tutto i benfatto. Ho praticamente sortito l’effetto opposto a quello che mi ero prefissata. E’ seguita quindi una sequela di fantasiosi insulti alla vista dei quali la mamma ha messo in punizione entrambe.
Silvia - Pieraaaaaaaaaaa!!! Aaaaaaaaa!!!
Piera Pi - Là sei venuta con un capoccione, questa però è carina! Non puoi avercela ancora con me!
Silvia -Cioè, ma te c’hai sprecato pure tempo!!! Non ce posso crede!!! O.O
Piera Pi - Eddai, è carina! Per quanto lo consentano I SOGGETTI!
Piera Pi - Ma te sei staggata! Ma che infame!
Giada - Wow :-) complimenti per questa bellissima foto con Edoardo… ihihihi…
Ludovica - è BELLISSIMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Piera Pi - Ecco, diglielo!
Silvia - ANDIAMO a gettarci in un burrone, io e Edo ovvio!
Piera Pi - Tanto non fate un gran danno. Addio.
Silvia - :( sister cattiva :(
Giada - Ma povero Edo,perché rovinare una carriera così brillante…
Silvia - Cioè basta. Andiamo in Alaska e ovviamente ce viè pure Jasper insieme ad Alice, ciao Piera!
Piera Pi - Così Jasper te se magna…
Piera Pi - Sappi che non presenzierò alle tue esequie funebri.
Giada - Ma no in Alaska al freddo e al gelo… posso venire per le feste? :-)
Piera Pi - Se vai in Alaska al seguito di quella fedifraga, riportami indietro Jasper, grazie.
Silvia - Certo mamma, c’è la stanza dei giochi per te anche in Alaska… ops… stanza per gli ospiti :P
Piera Pi - Sì, ti mette in un igloo ammobiliato e dividi la stanza con una foca monaca che poi Edo si mangerà per merenda.
Giada - Bella la stanza dei giochi! Basta che non me se magnano a me e a posto, vivremo felici e contenti, poi se tante tolte Edo c’ha un qualche parente che gli assomiglia, portiamo anche lui… ihihi
Piera Pi - Mamma! Uèèèè! Silvia ce l’ha con me!
Silvia - Cioè, ma ce vò coraggio per dire così! Maaaaaaaaaaamma! Non è vero e poi Piera mi picchia! Ahia!
Piera Pi - Se continui a fare l’infame ti do in testa una vuvuzela!
Silvia - Ma cioè! Veramente! Cosa vuoi da me! Sei tu che mi fai un torto e io sono quella che ne subisce le conseguenze! Ti ho pure salvata dalla api oggi! PUAH!
Giada - Cosa succede? Non litigate… Silvia mi meraviglio di te, sei la maggiore…
Piera Pi - Ma se tu eri la prima a darmi in pasto alle api! E poi che uno non possa nemmeno decidere se andare ad una cena o no senza che prima debba consultare una certa sister cattiva… è inconcepibile!
Piera Pi - Brava mamma, diglielo!
Silvia - Ma cioè, davvero! :’( non se fa così Pieraaa! Uffa! Menzognera!
Piera Pi - Io sono candida e pulita. Posso testimoniare davanti al giudice giurando su una bibbia. La tua strada invece è lastricata per l’inferno!
Silvia - Ma cioè! Mammaaa! Piera comincia a farmi paura! :’(
Giada - Piano con le parole… non vi ho insegnato nienteeeee!
Piera Pi - Mamma, sei troppo passiva. Mettila in punizione e finiamola qui.
Giada - In punizione tutte e due! Così imparate che l’unione fa la forza, insomma niente computer per un mese…
Piera Pi - La cosa ha preso una piega imprevista…
Monica - Oi sister io esco pappapperooo… prrrrrrrrrrr
Piera Pi - E ce lo scrivi qui perché…?
Monica - Perché voi siete in punizione e non potete uscire… ahahahahahahahahahaha
La storia ovviamente non è finita qui. Poiché la cena, a causa dei problemi logistici degli adepti, è stata spostata da oggi a lunedì, e non potendo io presenziarvi nemmeno quel giorno, ho pensato di prendere in mano la situazione prima che la sister Silvia trovi il modo di serbarmi rancore per la terza volta in tre giorni. Ho quindi scritto una nota su Fb in cui le faccio presente con debito anticipo che non sarei venuta a cena.
Però, complice l’ora tarda e il conseguente cervello sconnesso, quello che è venuto fuori è stato questo:
A Silvia
di Piera Ghepardi
sottotitolo: se mi serbi ancora rancore non so più che fare. E che tutti i tag della nota siano testimoni della mia buona volontà!
Ringraziamenti:
L’autrice vuole ringraziare sentitamente l’amico esule napoletano Massimo Ranieri che alla fine della carriera politica da senatore della Repubblica si volle dedicare alle canzonette. “Perdere l’odore”, che è un’ode sentita alla vasca da bagno, è stato il singolo più scaricato dell’inizio dell’estate 2010, appena dopo Waka Waka.
Un ringraziamento speciale a Teresa che, da brava fattorina, ha fatto recapitare a voialtri tale sublime opera di ingegno.
Note sull’opera:
La poesia, che inaugura il periodo dei canti “Jesino-paperopolesi”, noti anche come “Grandi deliri”, è stata pubblicata per la prima volta nella raccolta intitolata “Lo zabaione”.
La poesia è in endecasillabi sciolti dal caldo africano. Non si disdegnano nemmeno il trimetro giambico Dr. House (voglio vedere chi la capisce!), esametri dattilici, pterodattili e Velociraptor.
Le rime sono incatenate (davanti ai cancelli di casa Ghepardi per protesta di aver partecipato a questa sconcezza e stanno cantando “Suffragette a noi!”).
—————
A Silvia
Silvia, rimembri ancora quel tempo della tua vita mortale
in cui serbavi rancore e insultavi la povera Ale?
Senza averne per altro ben donde
poiché, senza baraonde,
la mia buona fede era manifesta.
Non fosti invero troppo lesta
a capire la cosa
e mi serbasti rancore a iosa.
Alla luce della missiva
spedita via mail senza partita iva
in cui si diceva che il desinare
senza indugio si venne a spostare
declinando l’invito senza troppo parlare
farti presente voglio che non ci potrò stare
Né di sabato né di lunedì,
ma non è finita qui.
Se un poco mi vorrai ascoltare,
forse Edoardo potrai invitare.
Certo, il vampiro sarà inviso
nonostante il canino sorriso
i camerieri non lo vedranno ordinare
né una pizza né un gelato, odorano il poco affare.
Non so più cosa dire ancora
e trovare rime non alberga nella mia mentale dimora.
Per concludere, cara sorella
mi faccia fare una rima bella
Lei dal dolce viso (1)
e dallo splendido sorriso (2)
abbia l’accortezza di voler accettare la mia venia
dopo aver letto questa nenia.
Lunedì non ci potrò stare
Il capo già sa di questo mal affare.
Più rancore non mi serbare,
né per la cena, né per le foto, né per le bare (?).
Sul davanti della biga (3)
non ci son cavalli in riga (4)
ma questo non ti deve fermare
se con QJL vuoi cenare
Orsù dunque con bravura (5)
progredir fai la vettura (6)
passa a prendere Edoardo
e ricordati il petardo
cosicché si possa pettinare (7)
se non vuole sfigurare.
Detto questo la saluto
e anche se mi aspetto un sputo
in un occhio oppure altrove
o in un altro non so dove
una buonanotte le assicuro
e un buon sogno duraturo.
Note:
1; 2 - Charles M. Schulz dixit.
3; 4; 5; 6 - queste frasi non sono farina del mio sacco. Se trovo il Topolino da cui le ho tratte, lascerò i rispettivi credits.
7 - E’ notorio come Pattinson si pettini con i mortaretti.
Rileggendo il tutto dopo una buona notte di sonno, ho notato che sottile è il confine tra genialità e squilibrio mentale.
Se non altro questo delirio è riuscito nell’intento: sono ancora la sister preferita della mia sister, che tra l’altro ha anche detto che sono un genio. Ora, in seguito a questa affermazione non la chiamerò più ingrata ma Capitan Ovvio. Ovviamente. Eh!